Storie di paese...
Parlo del tempo quando i Rufinesi si sentivano protetti dai parafulmini posti sopra la Villa Pantellini e dicevano:” siamo al sicuro perché i fulmini si scaricano sulla Villa”.Al tempo stesso guardavano la medesima con un senso di mistero misto a timore per quanto la tradizione orale ha fatto giungere fino ad oggi sui presunti ‘balli angelici’ che in tempi remoti si sarebbero svolti nel salone di ingresso. Si narra che durante queste feste, verso mezzanotte, giunse non invitato, un bellissimo giovane elegantemente vestito che ammaliò tutte le signore presenti con il suo sguardo ardente.Egli non cessò di ballare fino all’alba, ma ……allo spuntare del primo raggio di sole l’ignoto ospite si trasformò in un’immagine di fuoco e con un lampo accecante scomparve lanciando un acre odore di zolfo e l’impronta di una zampa di gallo sul pavimento.
Quell’impronta, con un po’ di immaginazione, si può ancora oggi osservare in prossimità della seconda porta laterale sulla destra, entrando nella sala d’ingresso.
Questa storia, fino a qualche anno fa, incuteva particolare terrore ai ragazzi che guardavano la Villa specie quando faceva buio, convinti che il demonio avesse visitato Poggio Reale. Grandi e piccini credevano a queste storie e pensavano fantasticando che la Villa, che proteggeva tutto il paese dalle saette e dai fulmini,non aveva saputo difendere in tempi remoti se stessa dal lampo di fuoco del diavolo.
STORIE di PAESE di Renzo Sabatelli ( tratto da ComunI Care periodico dell’amministrazione comunale di Rufina n.1settembre 2007)